Le Mille Bolle di Maga Merlina

Riprendiamo alla grande le nostre segnalazioni di chi, libera-mente, ha messo in circolo libere idee, perché la c(o)oltura è innanzitutto seminare, coltivare e far crescere progetti e pensieri per vivere meglio.

Questa volta protagonista è Maga Merlina, che, dopo viaggi in cerca del suo posto per trovare se stessa, lavori logoranti per nutrire se stessa e la sua splendida famiglia, riflessioni e momenti di crisi, di quelli che tutti noi, bipedi cresciuti in un’epoca che ha cercato in ogni maniera di far sfumare in noi umanità e bellezza, conosciamo molto bene, si è rimessa in gioco, sperimentando giocando colorando divertendosi, come faceva da bambina sognando cosa sarebbe stata da grande. Oggi Maga Merlina è cresciuta e si è reinventata. Come lo lasciamo spiegare a lei.

Saponi Melina

 Maga Merlina, ovvero la nostra Melina, si e ci racconta:

  • “L’idea di fare il sapone come ti è venuta?”
    Me lo chiedono in tanti.
    Io in realtà non so cosa rispondere… ho sempre avuto questa
    “idea”, certo nel mio piccolo, per me, qualche parente, qualche
    amico…
    Ricordo, da ragazzina, quanti spaventi ho fatto prendere a mia
    madre, quando le sbucavo fuori dal bagno con qualche miscuglio
    fai-da-te spalmato su viso e corpo.
    Oppure mio padre, che quando sapeva facevo il bagno, mi chiedeva
    “premuroso” se avessi tutti gli ingredienti per il bollito….
    Vabbè… ero giovane e con tanta fantasia. Crescendo divenni
    grande. E con tanta fantasia!
    Pensando a quei momenti mi è sempre venuto il buonumore, anche
    nei periodi meno “gioiosi” della mia vita. Come gli ultimi anni,
    quando con tante speranze e voglia di costruirmi un futuro
    lavorativo migliore, approdai quasi clandestinamente dalla
    Sicilia.
    Ahhhh il Piemonte! Bella terra, ottima carne, il miglior vino
    e… tante fabbriche chiuse!
    Non che io abbia trovato tutto questo gran lavoro… anzi, ho
    nove anni di onorato precariato alle spalle.
    Sono salita col sole nel cuore, il mare nell’anima e la speranza
    negli occhi che via via si sono trasformati in fallimenti
    lavorativi continui; ansia ad ogni contratto e delusione ad ogni
    scadenza; ma la speranza… quella forse ha resistito.
    Anche quando, sempre più negli anni, leggo e sento notizie sulla
    “Terra dei Fuochi” (nord o sud, dove sarà? ), e ancora dei sughi
    pronti importati dalla Cina (con materiale scadente, quindi più
    economico, quindi marcio) venduti in tutti i super, quando i
    nostri stanno a marcire; quando vedo frutta e verdura importata
    da altri Paesi, dove vengono trattati con pesticidi vietati in
    Italia, mentre della nostra terra e dei nostri contadini e
    agricoltori ce ne freghiamo; quando so che in Italia, fino a poco
    tempo fa, c’era un lager per cani usati come cavie per testare i
    tuoi, i miei, il nostri shampoo, bagno schiuma, profumi, smalti,
    borotalco…
    No, non sono una fissata. Ho le mie idee.
    Credo, ad esempio, che un ulivo si debba provare a far di tutto per
    salvarlo pur di non abbatterlo, ma ho il pollice “nero”.
    Non butto carte, cicche di sigarette o altro per terra in strada
    o al mare, montagna, ma non credo alla “differenziata” così come
    viene fatta in Italia.
    Credo in un mondo migliore, più pulito e non credo sia un sogno
    utopico.
    Credo che il cambiamento avvenga nelle difficoltà, credo che ogni
    individuo, nel corso della propria esistenza abbia la possibilità e
    il diritto di migliorarsi e migliorare la propria vita.
    E così mi son svegliata una mattina ho preso il coraggio in mano
    e ho deciso di provarci, mettendomi in gioco.
    Il gioco dei colori….
    Mi sono procurata tela e colori e ho messo giù la mia anima…
    Un colore per ogni stato d’animo.
  • Iniziavo con colori vivaci ma finivo per coprire il tutto con
    colori scuri, coprendo il dipinto originale… Mi ero intristita
    negli anni, non credevo più in me stessa, negli altri… mi ero
    persa nel continuo “giudizio” di tante agenzie del lavoro, che ti
    offrono al miglior acquirente, il quale ti sfrutta fino a quando gli
    è consentito, per poi liquidarti con un “Arrivederci e grazie” e
    avanti il prossimo.
    Era questo che volevo?
    Era questo che sognavo?
    Dov’era finita la grinta? E la fantasia, il sole, il mare, i colori,
    gli odori, la vita?
    E’ scattata una molla, ed è giunto il sorriso al pensiero di mia
    madre che sobbalzava urlando, vedendomi sbucare dal bagno tutta
    impiastricciata, e mio padre che mi chiedeva se avevo tutto per il
    bollito…
    Ho ricominciato a leggere, informarmi, sperimentare, pasticciare,
    gioire, provare…
    e soprattutto io stavo tornando.
    Ho notato che la nostra realtà è quella a cui vogliamo credere…
    e la nostra vita diventa tutta una conseguenza di ciò in cui
    crediamo e dei nostri stati d’animo.
    Trova dentro di te quello che ti piace, aggiungi un po’ di
    coraggio, umiltà e volontà e scoprirai chi sei.
    Io mi sono ritrovata in una delle passioni che ho sempre avuto,
    ma non avevo il coraggio di tirar fuori. Come diceva qualcuno “Se
    si può sognare, si può fare”.

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    Maga Merlina sta scegliendo qualche semplice ricetta per realizzare da soli i vostri saponi, per divertirvi, giocare, profumare e fare qualcosa di buono per la vostra salute e per il nostro ambiente. Presto online! Continuate a seguire Maga Merlina, anche sul blog di Cooltura!

     

    Maga Merlina la potete trovare sulla sua pagina Facebook, ma soprattutto potreste avere la fortuna di incontrarla in giro, in qualche piazza, in un castello, sotto un grande albero o a raccogliere fiori e piante per le sue schiumose pozioni.

    Per cominciare, provate a cercarla a:

  •  Peveragno (CN), domenica 12 giugno 2016 in occasione della Sagra della Fragola 
  • Monticello d’Alba (CN), sabato 18 e domenica 19 giugno 2016, nel Parco dello splendido Castello, in occasione della manifestazione “Roero Mon Amour“.
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